giovedì 1 marzo 2012

A scuola dai bambini

Ho scelto di specializzarmi nell'ambito dei disturbi di apprendimento per tanti motivi, primo fra tutti il fatto che, quando si è bambini, si passa a scuola la maggior parte del tempo; a scuola si deve stare per un numero di anni sempre crescente ed è lì che si forma la persona, non solo a livello di conoscenze più o meno approfondite. Ci vuole una grande passione per lavorare con i bambini, e una grande energia. Il fatto che un trattamento riabilitativo funzioni può cambiare la vita di un individuo...

E così ho scelto un tirocinio che mi permettesse di stare a contatto con tutto questo, e sto imparando tanto, più di quanto mi aspettassi.
Ho fatto tanti screening (magari più avanti spiegherò cos'è lo screening), durante i quali sono venuta a contatto con un numero notevole di bambini, seppure li abbia visti per un tempo piuttosto breve, alcuni solo per pochi minuti...giusto il tempo di leggere un brano.

Eppure loro sono quelli da cui ho imparato di più.
Mi hanno accolta nelle loro classi e mi hanno regalato abbracci e sorrisi.
Ma la cosa che mi ha colpito di più è successa ieri: una bambina di seconda elementare (ops! Primaria, ma come non mi piace chiamarla così!) mi ha regalato un foglio dove mi ha descritto accuratamente tutta la sua famiglia: i genitori, i fratelli, i nonni e le zie...due paginette fitte fitte in cui lei, senza avermi mai conosciuta, mi ha dedicato il suo tempo, il suo meraviglioso, prezioso tempo di bambina, così...per farmi un regalo. "Questo è per te!" mi ha detto con un sorrisone vivace.

E' stato così che ho capito che prima o poi noi adulti dovremo tornare a scuola dai bambini, perchè abbiamo tanto, tanto da imparare.

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