Ieri avevo un incontro con le maestre di una scuola d'infanzia dove abbiamo fatto lo screening e sono uscite alcune considerazioni interessanti: pare che il modo di apprendere dei bambini sia cambiato o comunque fanno molta difficoltà in cose che per noi erano scontate e semplici, ad esempio colorare. Si annoiano, e dalle elementari hanno bisogno di molti stimoli, molto prbabilmente perchè sono abituati a giocare al DS, alla Play e così via. Ma questo, al di là dell'apprendimento scolastico, che implicazioni ha? I giochi di "ieri" ci preparavano ai ruoli futuri, tant'è vero che oggi vediamo un sacco di "Barbie" in carne ed ossa, poichè il modello dell'infanzia è stato quello. Del resto negli anni '80, mentre le donne faticosamente cercavano di affermarsi, le Barbie avevano mille ruoli diverse...come siamo noi oggi.
Ma i videogiochi? Mantengono l'attenzione tramite stimoli che passano attraverso diversi canali (uditivo, visivo, tattile) e hanno un ritmo molto elevato, veloce, adrenalinico. Preparano a che cosa? Preparano a una vita priva di ritmi scelti dall'individuo, ritmi imposti dall'esterno, pieni di suoni, voci, colori, il tutto estremamente caotico e sfidante. Purtroppo temo che questi futuri adulti perderanno il gusto della lentezza, del prendersi il proprio tempo, del riconoscere il proprio tempo. Ricordo che io passavo ore a disegnare (ma io sono sempre stata piuttosto tranquilla per carattere)....era meraviglioso. E oggi mi gusto il mio ritmo e la mia lentezza, forse sono una dei pochi, non so. Sarebbe bello riuscire a passare questo, ai bambini.
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